Istituita nel 1925, Piazza Sant’Eurosia deve il suo nome all’omonima chiesetta di campagna, inglobata nel tessuto urbano con la nascita del quartiere Garbatella. Affacciata su Via delle Sette Chiese, la piccola chiesa rappresenta una delle prime testimonianze del passato rurale della zona, prima che l’espansione edilizia la trasformasse in un punto nevralgico della periferia romana.
A segnare l’ingresso nel cuore del quartiere, un suggestivo arco in stile barocchetto domina la piazza. Realizzato nel 1930 su progetto dell’architetto Giovanni Battista Trotta, l’arco collega il Lotto XXXII al Lotto XXXVII, rappresentando uno degli elementi architettonici più riconoscibili della Garbatella.

Sant’Eurosia è una figura fragile e coraggiosa, al centro di una devozione che resiste al tempo nonostante le incertezze storiche. Secondo la leggenda, era una giovane nobile della zona di Bayonne che, per sfuggire a un matrimonio forzato con un condottiero musulmano, trovò la morte tra le montagne. Il suo rifiuto e il martirio ne hanno fatto un simbolo di libertà spirituale.